Immagina un mondo dove le auto viaggiano grazie alla luce del sole. Affascinante vero? E’ esattamente l’obiettivo di Onda Solare, un’associazione nata da un gruppo di ingegneri, scienziati e appassionati di energie rinnovabili che da oltre 20 anni lavora per realizzare questo immaginario e che si è rapidamente trasformata in una squadra unita dalla determinazione di creare un futuro più verde. In un mondo dominato dai combustibili fossili, ha osato immaginare qualcosa di diverso: veicoli alimentati solo dal potere del sole.
Il cammino di Onda Solare è iniziato come un’idea ambiziosa: costruire un veicolo solare capace di competere a livello internazionale. Con grande determinazione e con collaborazioni molto proficue con l’Università di Bologna e aziende del territorio nazionale, il team ha lavorato spingendo i confini dell’innovazione tecnologica affrontando sfide su progettazione complessa, materiali innovativi e test rigorosi. Negli anni, Onda Solare ha raccolto una serie importante di successi nelle competizioni internazionali. Il loro impegno è stato ripagato con risultati straordinari, come il primo posto nella categoria Cruiser della European Solar Challenge e posizionamenti di rilievo nelle competizioni di veicoli solari più dure del mondo. Questi successi hanno dimostrato non solo le capacità del team, ma anche la validità della loro visione: un futuro in cui la mobilità sostenibile è alla portata di tutti.
Anche questo rientra tra i team che oggi sono parte integrante del progetto GreenWave, finanziato dall’Unione europea NextGenerationEU attraverso MOST – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile. Tramite la collaborazione con 24 università, il CNR e 24 grandi imprese, MOST ha infatti la missione di implementare soluzioni moderne, sostenibili e inclusive per l’intero territorio nazionale e si occupa di rendere il sistema della mobilità più “green” nel suo complesso e più “digitale” nella sua gestione. Lo fa attraverso soluzioni leggere e sistemi di propulsione elettrica e a idrogeno; sistemi digitali per la riduzione degli incidenti; soluzioni più efficaci per il trasporto pubblico e la logistica; un nuovo modello di mobilità, come servizio, accessibile e inclusiva.
L’ultima grande sfida di Onda Solare è stata la realizzazione di Emilia 5, un veicolo cruiser che parteciperà a settembre 2024 alla Sasol Solar Challenge in Sudafrica. Una prova di resistenza e ingegno, dove i team devono percorrere oltre 2.500 chilometri attraverso paesaggi difficili e condizioni climatiche variabili. Emilia 5 è pronta a dimostrare il suo valore in questa arena internazionale e, grazie a un design migliorato e un team motivato e ben preparato, punta a conquistare nuovi traguardi e a spingere ulteriormente i confini dell’innovazione solare.

Donne e motori e donne al volante: da stereotipo a realtà consolidata
Emilia 5, sviluppata dall’associazione Onda Solare, rappresenta un esempio eccezionale di innovazione, sostenibilità e collaborazione scientifica. Al centro di questo successo ci sono tante figure insostituibili, fra cui scienziate brillanti che, con le loro competenze e la loro passione, hanno dato un contributo fondamentale alla realizzazione di questo veicolo solare innovativo.
Abbiamo avuto l’opportunità di intervistarle durante l’evento di presentazione del veicolo presso il Museo Ferrari di Maranello, che ha visto sfilare e svelare anche le precedenti versioni prima delle gare più importanti.
Vi presentiamo quindi Morena Falcone, Giulia Babbi e Lorella Ceschini, che hanno svolto differenti ruoli dimostrando il valore del lavoro interdisciplinare e dell’approccio inclusivo nel campo delle energie rinnovabili e della mobilità sostenibile.
Morena Falcone, laureata in ingegneria energetica con un dottorato in “Automotive for Intelligent Mobility”, ha da diversi anni un ruolo fondamentale nel team, da tanti punti di vista. Come pilota, web designer e capo della squadra di laminazione di Onda Solare sottolinea la sua capacità di combinare diverse competenze tecniche e creative per portare avanti il progetto Emilia 5.
Morena è stata una figura centrale nella trasformazione delle idee in realtà concreta, guidando il processo di laminazione durante la costruzione del veicolo solare. Questo non solo conferisce la forma aerodinamica a Emilia 5, ma garantisce anche la sua leggerezza e resistenza, caratteristiche essenziali per la performance e l’efficienza del veicolo. Sotto la sua guida, il team ha sviluppato tecniche innovative per migliorare le prestazioni del veicolo rispetto alle versioni precedenti, dimostrando una profonda comprensione delle sfide tecniche e ambientali.
Morena ha evidenziato che “questa auto è completamente diversa, principalmente per l’aerodinamica e la meccanica“, sottolineando come le migliorie apportate abbiano reso il veicolo più efficiente in termini di consumo energetico, grazie a un sistema di sospensioni ottimizzato e ad altre modifiche strutturali.
Giulia Babbi, laureata in ingegneria aerospaziale e dottoranda presso il Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna, ha portato un’energia fresca e una prospettiva innovativa nel progetto Emilia 5. Specializzata in progettazione meccanica e costruzione di macchine, ha contribuito alla realizzazione dei componenti chiave del veicolo solare, sfruttando le sue competenze per ottimizzare le performance meccaniche e strutturali.
Nonostante sia entrata a far parte di Onda Solare solo da meno di un anno, ha lavorato sulla progettazione e manifattura di alcune componenti critiche, collaborando con altri progettisti per ottimizzare i disegni per la stampa 3D e realizzarli con materiali leggeri e innovativi. “Sono molto contenta di essere stata spinta nel progetto perché all’inizio non era nei programmi“, ha dichiarato, esprimendo la sua soddisfazione per il suo coinvolgimento e per l’ambiente collaborativo e motivante di Onda Solare.
Giulia ha saputo integrare rapidamente le sue conoscenze accademiche con le esigenze pratiche del progetto, contribuendo a creare un veicolo capace di competere ai massimi livelli nelle gare internazionali. Sarà la prima, insieme allo storico Presidente e pilota Ruggero Malossi, a recuperare Emilia 5 sulle coste sudafricane dopo il lungo viaggio affrontato nei mesi estivi su navi cargo tra le onde dell’Atlantico.
E infine, ma non meno importante, abbiamo avuto il piacere di intervistare Lorella Ceschini, professoressa ordinaria di Metallurgia presso l’Università di Bologna, una delle menti scientifiche più rispettate nel campo dei materiali innovativi e del loro utilizzo per l’alleggerimento delle strutture veicolari. Come referente nazionale dello SPOKE 11 – Materiali Innovativi e Alleggerimento del Centro Nazionale Mobilità Sostenibile (MOST), finanziato dal PNRR, Ceschini ha ampia esperienza nella scelta e nell’applicazione dei materiali più adatti per garantire la massima efficienza e durabilità del veicolo. Il lavoro di Ceschini ha contribuito a creare una piattaforma per future innovazioni nel campo della mobilità sostenibile. La sua esperienza nel settore accademico e industriale ha permesso ai progetti attivi nel campo della mobilità sostenibile di sfruttare le ultime ricerche nel campo dei materiali per applicazioni reali, dimostrando come la collaborazione tra ricerca e sviluppo possa portare a soluzioni tecnologiche all’avanguardia.
Morena Falcone, Giulia Babbi e Lorella Ceschini sono esempi di come le donne possano eccellere in campi tradizionalmente dominati dagli uomini, apportando innovazione, competenza tecnica e leadership. La loro esperienza dimostra che il progresso tecnologico non è solo una questione di innovazione, ma anche di inclusione e diversità. E noi vogliamo che questo funga sempre più da modello di ispirazione per altre ragazze che desiderano seguire percorsi in questo campo!
Ascolta qui le loro interviste!
La sinergia tra scienza e innovazione: il futuro di Emilia 5
Emilia 5 è l’ultimo arrivato fra i prototipi di Onda Solare e segue le orme dei suoi predecessori Emilia 2, Emilia 3 ed Emilia 4, tutti battezzati in omaggio alla storica Via Emilia. Questi veicoli, realizzati grazie alla collaborazione tra l’Università di Bologna e l’Istituto di Istruzione Superiore “A. Ferrari” di Maranello, con il contributo di decine di studenti, docenti, ingegneri, imprenditori ed esperti, hanno percorso migliaia di chilometri utilizzando esclusivamente l’energia solare.
Il nuovo prototipo – nato dai progetti R-Ecocar, Optifibers e GreenWave MOST, del Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile – è una vettura a quattro posti appartenente alla classe Cruiser, categoria creata per incentivare le concept car con caratteristiche innovative, sostenibili e pratiche. Il telaio e la quasi totalità dei componenti sono realizzati in materiali compositi a base di fibra di carbonio.
Onda Solare continua a rappresentare un faro di speranza e ispirazione per tutti coloro che credono in un futuro più verde e sostenibile. Con il loro impegno, il team non solo ha creato un veicolo solare all’avanguardia, ma ha anche stabilito un nuovo standard per ciò che è possibile quando la scienza e la passione si uniscono per un obiettivo comune. Emilia 5 non è solo un veicolo; è un simbolo di ciò che si può ottenere quando scienza, tecnologia e spirito pionieristico lavorano in sinergia per creare un futuro migliore per il nostro pianeta.
La sfida della Sasol Solar Challenge: un banco di prova per Emilia 5
La Sasol Solar Challenge, una delle competizioni più prestigiose nel panorama internazionale dei veicoli solari, rappresenta un importante banco di prova per Emilia 5 e il team di Onda Solare. Questo evento, che si tiene in Sudafrica, mette alla prova l’efficienza, l’affidabilità e l’innovazione dei veicoli solari attraverso un percorso che si snoda per oltre 2.500 chilometri, attraversando paesaggi variegati e condizioni climatiche sfidanti. La gara è progettata per spingere i limiti della tecnologia solare, incentivando le squadre a sviluppare strategie di gara dinamiche e ad adattarsi rapidamente alle condizioni mutevoli del percorso.
Emilia 5 parteciperà alla competizione per la prima volta, affrontando sfide come tappe segrete che vengono svelate solo la sera prima della gara. Questo elemento aggiunge un ulteriore livello di complessità strategica, richiedendo al team di Onda Solare di essere estremamente flessibile e preparato a modificare la propria strategia in tempo reale. La partecipazione alla Sasol Solar Challenge è non solo un’opportunità per testare le capacità tecniche e l’innovazione del veicolo, ma anche per dimostrare il potenziale delle tecnologie solari nel promuovere una mobilità sostenibile a livello globale.
Siete pronti a seguirla? Vi aspettiamo sui canali Instagram e Facebook di Onda Solare!
Il progetto Green Wave è finanziato grazie al Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) – Missione 4 Componente 2 Investimento 1.4 – Progetto CN_00000023 denominato Sustainable Mobility Center
