Il mondo della ricerca dovrebbe essere uno spazio di inclusione, innovazione e collaborazione, dove ogni mente ha il diritto di contribuire con le proprie idee e competenze. Tuttavia, per molte persone con disabilità e malattie croniche invalidanti, l’accesso e la partecipazione attiva nella ricerca scientifica possono essere ostacolati da barriere strutturali, tecnologiche e culturali.
Perché è importante raccogliere dati?
In Italia, i dati sulla presenza e le esperienze delle persone con disabilità nel settore della ricerca sono ancora scarsi. Questa mancanza di informazioni rende difficile comprendere quali siano le sfide reali che ricercatori e ricercatrici con disabilità affrontano nel loro percorso accademico e professionale.
Senza dati, diventa complicato progettare politiche efficaci e interventi mirati per rendere il mondo della ricerca più accessibile e inclusivo. Per questo motivo, She is a Scientist ha deciso di avviare una survey dedicata a raccogliere le testimonianze di chi vive queste difficoltà in prima persona.
Quali barriere esistono?
Le persone con disabilità e malattie croniche invalidanti che lavorano o studiano nel mondo della ricerca possono incontrare ostacoli in diversi ambiti, tra cui:
- Accessibilità fisica e digitale: la mancanza di strumenti adeguati per partecipare pienamente alle attività accademiche e di laboratorio.
- Supporto istituzionale: difficoltà nell’ottenere adattamenti ragionevoli e strumenti assistivi.
- Discriminazione e pregiudizi: esperienze di esclusione, stereotipi e scarsa consapevolezza da parte dei colleghi e delle istituzioni.
- Rete di supporto: difficoltà nel costruire relazioni professionali e nell’accedere a opportunità di carriera a parità di condizioni.
Raccontaci la tua esperienza!
Se sei una persona con disabilità e lavori o studi nel mondo della ricerca in Italia, la tua voce è fondamentale! Partecipando alla nostra survey anonima, contribuirai a creare una base di dati concreta che possa essere utilizzata per sensibilizzare, informare e promuovere politiche più inclusive.
I dati raccolti saranno elaborati e divulgati in forma anonima sui canali di She is a Scientist per dare visibilità alle esperienze delle persone con disabilità nella ricerca e promuovere un cambiamento reale.
Un ringraziamento speciale a Ilaria Crippi, alla Fondazione Asphi, all’APS Caratteri Cubitali per il prezioso supporto nella redazione della survey!
La diversità rende la scienza più equa, creativa ed efficace. Aiutaci a costruire un futuro più inclusivo per tutti e tutte!









